Sotto il portico un gatto nero si arruffa nell’insegna bianca «Biassanot», forma dialettale che sta per «tiratardi». Entrati nel locale, affollato, il testo dell’omonima canzone di Dino Sarti compare tra altri oggetti appesi ai muri. Tre sale in stile rustico, pavimento in cotto, soffitto in legno scuro. La clientela è fatta di bolognesi ma anche di tanti stranieri, che hanno conosciuto il ristorante in occasioni delle varie fiere che si svolgono a Bologna e che da anni prenotano fin dall’estero.
Il locale è intimo e accogliente con una terrazza estiva.
All’insegna della tipica cucina bolognese, i primi classici della tradizione come lasagne, tortellini, tortelloni, tagliatelle, tutti rigorosamente fatti a mano.. tirati a mattarello. Per i secondi la scelta è molto varia; ottime le carni cotte alla brace con griglia e carbone, superbe le bistecche alla fiorentina, ottimi i filetti e gustose le verdure. Tutti i dolci sono di produzione propria, come pure il gelato. C’è anche una cantina fornitissima, soprattutto di vini regionali. Ogni piatto è curato nei minimi particolari e il cliente è servito nel migliore dei modi.
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